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Tutti al mare!

Qui in Spagna per fortuna non si è persa la buona abitudine di salutare chiunque, di chiedere per favore qualunque cosa e ringraziare sempre.

TUTTI AL MARE! MA NON DIMENTICHIAMOCI L’EDUCAZIONE!

Da oltre due anni e mezzo assisto ad un vero e proprio esodo di “italiani all’arrembaggio a Fuerteventura”.

Ormai nel paesino dove vivo per le strade si sente parlare più l’italiano che lo spagnolo, e spesso assisto a scene delle quali non vado orgogliosa: miei connazionali che sguaiatamente gridano parlando al cellulare, o che si salutano, magari in dialetto, urlando in mezzo alla strada.

Qui in Spagna per fortuna non si è persa la buona abitudine di salutare chiunque, di chiedere per favore qualunque cosa e ringraziare sempre.

Ormai fatico a sopportare la mancanza di educazione che spesso riscontro in negozi o supermercati, quando vedo miei connazionali che si rivolgono in italiano a commessi omettendo le basilari norme di buongusto e – ripeto – educazione.

LA GRANDE ILLUSIONE

Ho visto arrivare molte persone, talmente convinte di “iniziare una nuova vita” da licenziarsi, vendere la propria casa ed investire tutti i loro risparmi (o quelli dei propri familiari) in progetti o attività mai provate prima.

Assicuratori, bancari, rappresentanti (magari con ventennale esperienza nel loro settore, ma totalmente “vergini” nel campo della ristorazione) appena arrivati sull’isola aprire bar, ristoranti, birrerie, gelaterie, cocktail bar, pizzerie.

Molti di questi locali hanno chiuso dopo soli 6 mesi, alcuni hanno arrancato quasi un anno, ma si contano sulle dita di una mano quelli che sono ancora aperti e funzionanti.

Ricordo le facce entusiaste e sorridenti di questi neo-imprenditori all’arrivo, ma anche le loro espressioni di delusione e tristezza quando sono ripartiti, col portafoglio vuoto.

LA FRETTA E’ CATTIVA CONSIGLIERA

Come hai letto sul mio libro C.V. Metodo per Cambiare Vita in modo intelligente è necessario conoscere e capire il contesto dove vuoi trasferirti prima di investirvi denaro.

E’ obbligatorio per me consigliarti di destinare una somma di denaro per vivere almeno 6 mesi nella meta prescelta, senza lavorare, limitandoti ad osservare, conoscere, ascoltare, valutare e percepire ogni elemento e condizione che ti circonda.

Questo denaro non sarà perso o sperperato: consideralo un investimento, “una sorta di master”, un corso intensivo per imparare a muoverti nella tua nuova patria.

E’ preferibile impiegare una somma di denaro per capire se ci sono i presupposti per un trasferimento, piuttosto che “bruciare” interamente i propri risparmi in un progetto avventato, del quale ci si pentirà amaramente.

Su C.V. Metodo per Cambiare Vita in modo intelligente trovi il mio esempio pratico, insieme agli strumenti che ho utilizzato per quantificare tempi e costi del mio trasferimento a Fuerteventura!

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