“Per essere felici bisogna vivere il presente…”
(il tempo, secondo Luciano de Crescenzo).

È proprio vero: se ci pensi bene, esiste solo il presente. Le cose succedono nel presente. Il presente ci offre le risposte: per coglierle dobbiamo concentrarci su quello che stiamo facendo qui e ora, e viverci il momento.

Passato e futuro non esistono

Il passato non esiste più: certo esiste il ricordo del passato, ma ciò che è stato, ormai è game-over.
E in questo momento neanche il futuro esiste: c’è solo quello che immaginiamo e proiettiamo nella nostra mente, quello che temiamo o speriamo.
Ciò che esiste davvero è solo il presente, ovvero quello che viviamo QUI e ORA.
È su questo che dobbiamo concentrarci, evitando di contaminare il nostro presente pensando a ciò che realmente non importa e non serve in questo momento.

La sfida: vivere il momento!

La grande sfida di questa epoca è essere capaci di vivere nel presente, senza pensare a cosa dovremo fare tra poco o tanto tempo, e senza pensare a cosa avremmo potuto fare nel passato.
Recriminare su fatti che ormai non possiamo cambiare, è inutile e dannoso: ci toglie lucidità, indebolisce la nostra capacità di analisi, rischia di irrigidirci e, soprattutto, consuma gran parte della nostra energia.
Ipotizzare circostanze e scenari futuri, magari pessimistici, ci carica di paura dell’ignoto, alimenta la rassegnazione, censura il nostro desiderio di cambiare, sega il nostro entusiasmo e, insieme a lui, anche le nostre possibilità di crescere e migliorare.

Come si vive nel presente?

Per prima cosa dobbiamo rallentare, e in pochi ci riescono.
Oggi si riempiono agende, si accelera per arrivare prima, si telefona mentre si guida, si smazzano più faccende contemporaneamente, si incastrano slot, si fissano appuntamenti in pausa pranzo, si entra al bar senza salutare, si ignora chi ci siede davanti perché si deve messaggiare con chi ci scrive da chilometri di distanza.

Facciamo un rapido test:

Sei capace di aspettare in silenzio che un pedone attraversi sulle strisce? di mangiare senza smanettare con il cellulare? di non spingere per salire per primo sulla metro?

Arrivati a questo punto, costa fatica ri-educarci.
Tornare a “fare una cosa alla volta”, come si faceva tanti anni fa, è un buon modo per imparare a vivere il presente.
Imparare a concentrarci su chi e cosa abbiamo di fronte, momento per momento, vuol dire saper dedicare la massima attenzione a ogni singolo fotogramma del film della nostra vita.

Imitare gli sportivi

I risultati di gare importanti si decidono per millesimi di secondo: oggi allenare il corpo è imprescindibile, ma non basta perché il muscolo più importante è “la testa”.
Nel coaching sportivo utilizziamo ampiamente le tecniche di visualizzazione per insegnare il potere della concentrazione agli atleti.
Si parte dalle visualizzazioni e dalle “ancore” per “educare” la mente a entrare in stati potenzianti prima di una gara, e questo fa la vera differenza.
Questi strumenti non sono solo destinati agli sportivi: ognuno di noi ha la possibilità di imparare a gestire la propria concentrazione, per ottenere prestazioni vincenti in ogni ambito della propria vita! Scrivimi a lauracarbonecv@gmail.com e approfondiamo il concetto!

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Rieducarci a vivere il presente!

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