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Iscriversi all’A.I.R.E.

L’anagrafe degli italiani residenti all’estero.

L’A.I.R.E (di seguito Aire) è l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero. L’iscrizione a detta anagrafe è completamente gratuita. In questo post ti fornirò alcuni consigli e informazioni utili.

Sul sito ufficiale del Ministero degli Esteri si trovano le informazioni necessarie e complete al riguardo; di seguito cerco di riassumerle in modo sintetico e, come sempre, in base alla mia esperienza pratica.

ISCRIVERSI è UN DIRITTO/DOVERE

È obbligatorio per i cittadini italiani che fissano la loro residenza all’estero per più di un anno

A seguito di detta iscrizione avviene la cancellazione dall’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) del Comune di provenienza e contestualmente si “dipende” formalmente dalle Rappresentanze Consolari Italiane all’Estero: si acquisisce il diritto di voto per corrispondenza, di rinnovare certi documenti personali (passaporto e patente di guida) nel paese estero di residenza.

Questo implica il dovere di comunicare alle Rappresentanze Consolari ogni variazione di indirizzo nel paese estero di residenza.

COME SI FA AD ISCRIVERSI?

Ci sono varie possibilità per richiedere l’iscrizione per corrispondenza, tramite le Rappresentanze Consolari.

Per abbreviare l’iter mi sono recata al Comune di Genova (ovvero il Comune dove ero residente) all’apposito sportello riservato ai cittadini iscritti all’Aire, ho compilato un modulo e mi hanno rilasciato una ricevuta.

Ho inviato detta ricevuta al Consolato Italiano di Madrid ed il modulo di richiesta che si trova sul sito sopra indicato – sia per posta ordinaria, sia a mezzo posta elettronica – insieme alla fotocopia del mio certificato di Empadronamiento (nuova residenza spagnola), le fotocopie delle bollette della casa dove ero residente a Fuerteventura. Se avessi avuto un contratto di lavoro avrei dovuto allegare anche questo.

Dopo poche settimane ho ricevuto nelle stesse modalità l’attestazione dell’avvenuta iscrizione, il tutto ripeto in modo completamente gratuito.

SI PERDE L’ASSISTENZA SANITARIA PUBBLICA ITALIANA? NEL MIO CASO SI’

Iscrivendomi all’Aire ho perso il diritto ad usufruire dell’assistenza sanitaria pubblica italiana (in realtà ne avrei diritto solo per tre mesi continuativi all’anno) e la mia tessera sanitaria non è stata rinnovata una volta scaduta.

In quanto inoccupata qui in Spagna non ho diritto all’assistenza sanitaria pubblica spagnola; se fossi pensionata, o avessi un contratto di lavoro dipendente o una posizione fiscale di lavoro autonomo godrei di questo diritto.

Per questo motivo ho sottoscritto una polizza assicurativa medica privata (costo 50 euro mensili) che mi consente di vivere tranquilla e godere di assistenza medica presso diverse cliniche private all’avanguardia qui a Fuerteventura.

C’E’ CHI DIMENTICA DI ISCRIVERSI ALL’AIRE…

Va detto che molti italiani “furbi” (vedi relativo post) non si iscrivono all’Aire nonostante risiedano all’estero da tempo; questo gli consente per esempio di evitare di perdere il diritto alla Sanità Italiana, di mantenere i propri conti correnti bancari in Italia con il regime di residente (e quindi risparmiare i costi del conto corrente “non residenti”), e soprattutto essere esentati dalle imposte di successione in caso si erediti una somma consistente.

In Spagna i beni oggetto di successione sono notevolmente tassati; l’aliquota di tassazione varia in base alla Comunità Autonoma di residenza.

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