Come ripeto nel libro C.V., è necessario analizzare con cura il contesto e le condizioni, soprattutto quella economica, dell’isola dove abbiamo scelto di trasferirci prima di investirvi il nostro denaro.

Dopo due anni di “studio” normative locali sugli affitti, di conteggi e files di Excel, valutazioni economiche di costi/benefici, di osservazione delle altrui esperienze imprenditoriali abbiamo deciso di mettere in atto un progetto: comprare un piccolo appartamento da affittare.

Le alternative possibili sono di affittare l’immobile “a larga temporada” ovvero per periodi lunghi, oppure affittare a turisti per brevi periodi (qui si chiama “alquiler vacacional”).

CAPIRE COSA CONVIENE IN BASE ALLE TUE ESIGENZE E POSSIBILITA’ ECONOMICHE

La normativa locale che regola questa seconda opzione è continuamente in discussione perché negli ultimi anni molti investitori (in maggioranza italiani) hanno acquistato proprietà per destinarle ad alquiler vacacional entrando di fatto in concorrenza con i numerosi complessi e residence che si dedicano solo a quest’attività. Ciò ha determinato restrizioni alla legge, e applicazione di salate sanzioni a chi contravviene alle norme.

Dove risiedo l’alquiler vacacional è possibile solo in alcune zone del paese: presentando al Cabildo (equiparabile all’entità Provincia italiana) idonea e consistente documentazione – sia relativa all’immobile, sia fiscale per ottemperare al pagamento delle imposte derivanti dall’affitto – se se ne ha il diritto si ottiene l’autorizzazione ad affittare in questo regime.

IDEE CHIARE E BUONI AMICI, MA SOPRATTUTTO CALMA 

Ci siamo dedicati anima e corpo nella ricerca di un immobile che potessimo permetterci di acquistare senza impiegare tutti in nostri risparmi.

Solo grazie alla rete di conoscenze maturate in questi due anni e tanta calma siamo riusciti a trovare un’occasione buona, senza intermediari: un piccolo appartamento in pieno centro, totalmente da ristrutturare (vedi post RISTRUTTURARE CASA).

NOTAIO, TASSE E CATASTO: SE FAI DA TE RISPARMI! BASTA INFORMARSI

Ho scoperto che le incombenze delle quali il notaio deve incaricarsi per il perfezionamento della compravendita sono equiparabili a quelle italiane. Solo che la sua parcella è di un terzo inferiore.

Il pagamento delle imposte si effettua in un apposito ufficio pubblico dove ci si deve recare con una copia dell’atto; pensano a tutto loro, compilano un modulo con l’importo esatto delle tasse da pagare, si va in banca, si paga, e si ritorna nello stesso ufficio dove appongono un adesivo che attesta il corretto pagamento direttamente sull’atto di compravendita.

Si deve poi andare al Catasto dove si consegna l’atto con l’adesivo delle tasse pagate; dopo due settimane circa e pagando un importo che varia a seconda del valore dell’immobile avviene la riconsegna dell’atto con ulteriore vidimazione attestante la regolarità catastale.

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