Una riflessione personale.

Che significato date alla parola “FURBO”?

Per quanto mi riguarda concordo totalmente con questa definizione: Furbo è chi cura il proprio tornaconto con accortezza e abilità.
Dal francese: fourbe ladro, di etimo incerto; forse da fourbir forbire, ripulire (le tasche).
L’etimologia è inequivocabile nel tarare questa parola: il suo uso non può essere che dispregiativo…

Conosco persone che si vantano di essere furbe. Si riempiono la bocca con questo vocabolo, convincendosi di essere superiori agli altri.
Predicano l’etica mentre cercano di fregare il prossimo, impegnando il proprio intelletto nel tentativo di tirare sul prezzo, annichilendo i propri dipendenti o inventando inesistenti difetti per non pagare i conti. Certi furbi vivono cercando di rubare denaro e dignità altrui.

Mi vanto di non essere furba, nonostante questo implichi il pagare più tasse, più spese, parcelle e fatture più salate.

Sono orgogliosa di riconoscere, rispettare e pagare il giusto prezzo per il lavoro altrui; questo è uno dei più grandi insegnamenti di mio padre.

Certo, non immagazzino ricchezza in denaro; accumulo stima e rispetto di chi lavora con me e per me. E questo non ha prezzo.

Godo nel rispettare le regole, nel mettermi in fila e aspettare il mio turno, nel fare il mio dovere. Dormo tranquilla, anche se indubbiamente meno benestante.

 

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