22 giorni fa ricevo un messaggio da una persona che stimo, che mi include in un gruppo.
Leggo velocemente e mi sembra che sia una delle tipiche “catene di Sant’Antonio”, roba che evito come la peste, soprattutto quelle che mi obbligano a mandare un mucchio di messaggi per garantire che si avverino i miei desideri, cosa che va decisamente contro il mio modo di ragionare.

Ogni nuova esperienza amplia la visione

La mia leggendaria diffidenza genovese sta per prendere il sopravvento, ma la persona che mi ha mandato il messaggio è una donna intelligente, con un cervello molto interessante, e per questo leggo con più attenzione quello che mi propone.
Si tratta di un percorso di 21 tappe dedicato a portare l’abbondanza nella mia vita: ogni giorno mi arriverà via messaggio un “compito da fare” e un audio di Deepak Chopra con una meditazione da ascoltare e praticare.
Sto per ringraziare e uscire dal gruppo, e invece decido di restarci.
Lo faccio perché da un po’ tempo provo a meditare, senza successo, forse perché questa attività implica di stare in silenzio, cosa assai difficile per me!
Alcuni dei compiti che mi mandano ogni giorno mi costano un bel po’ di fatica, soprattutto quello di iniziare a mia volta un gruppo per diffondere la faccenda, che quasi mi fa mollare il colpo.

Godersi la felicità

Ieri ho finito il percorso: sono soddisfatta dei nuovi spunti di ragionamento maturati sul concetto di abbondanza, anche grazie alla condivisione delle opinioni delle mie compagne di gruppo, 4 donne, sarà un caso?
Sono grata di aver ripassato diversi altri temi molto importanti per me, per esempio, il fatto che tutto passa, e che ogni stato emotivo è transitorio: lo è la gioia più intensa, e quindi anche la più profonda tristezza.

Vale davvero la pena di “farsi durare” la felicità, e “far passare” quanto più velocemente possibile la tristezza.
Mi ha fatto bene ricordare che quanto più riesco a non farmi influenzare dai fatti e comportamenti esterni, quanto più sono forte e in grado di trovare l’equilibrio e la serenità, che solo risiedono dentro di me.
E poi sono felice di essere riuscita a vincere il mio scetticismo e a imparare che, con la pratica e l’impegno, posso imparare a meditare, cosa che voglio diventi una buona abitudine

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